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le mie lacrime, le mie preghiere, il mio dolore e la mia speranza per Te.

guarisci.

oppure possa tu essere baciata dalla grazia di spegnerti dolcemente e senza dolore, in un sonno che sorridendo ti imbroglia in un ballo d’amore che si fa pietoso abbraccio di morte.

quanto ti amo lo sai già.

nulla è in sospeso ormai. è tutto a posto.

decidi tu.

quando vuoi.

tutto quello che vuoi, per me va bene.

io sono pronto.

amore mio.

Mamma.

buonanotte a te.

 

Lui

Sai quei momenti perfetti.

Che dopo scarse 5 ore di sonno ti alzi e allo specchio sei Kung Fu Panda.
Per dimensioni, appetito, ma soprattutto per occhiaie.

Che ci sono 30 gradi, l’aria immobile come i gatti in cortile, e hai davanti l’ennesima giornata di lavoro dimmerda da attraversare a 90°, ruminando a mezza bocca il consueto rosario di maledizioni.  

Che sedendo e mirando, avvisti file interminabili di formiche in tour nel cesso di casa tua, e neanche oggi l’insetticida ha funzionato, quasi quasi le allevo.

E tra i programmi del mattino, il 1987 in replica. 

E tu ridi come allora, anche se.

Profeti à la Pasolini, avevano previsto tutto: la barzelletta che siamo diventati, la deriva delle menti.
Il vuoto, in confezione regalo.

E ti accorgi, scopri,
sai
che non siamo mai diventati
più intelligenti di allora.

Mai più, da allora.

Lei

Amica dei giornipiùlieti, di tuttimieisegreti, ricordi quando eri zoccola et inter nos si discettava di masculi, dottrine e pratiche erotiche,  confrontando misure-durata-maestria-fantasia?
Dove sei?
Dov’è il negro che t’in***lò? Il Gran Stronzo che t’ingannò? L’inattesa tripletta, dov’è?
 

Mi affliggi col sacro triduo poppate-pannetti-pappe, prima ancora mi asfissiavi in qualità di esperta vestito-invitati-bomboniere,  poi l’assillo della scelta mattonelle-vieni con me all’Ikea- meglio etnochic o country?
 
Amica che eri divertente e spregiudicata e interessante, mi interessi come il discorso del presidente a Capodanno, come l’Urbi et Orbi del Papa, come il Bollettino del Mare via radio.
 
Da germe di infinite possibilità a imballaggio omologato in serie, formato standard.
Zero rischi, chissà se zero rimpianti.
 
Amica che un tempo ridevamo, richiamami tra 20 anni, quando (se) ti ricorderai di te, quando il sacrofruttodelventretuo non avrà né tempo per te, né più bisogno.
(Io, intanto, cambio numero.)

Lei

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