Persino i più cinici, disillusi e disincantati tra noi, parlando o, e questo è pure peggio, spesso anche pensando, utilizzano degli strumenti di cui si fidano ciecamente e di cui non dubitano mai: le parole.

Le automobili necessitano di periodici tagliandi, ai telecomandi si cambiano le batterie, l’antivirus va aggiornato, persino coltelli e forbici di tanto in tanto si portano dall’arrotino (o si buttano per comprarne di nuovi); le parole invece le usiamo senza preoccuparci di verificarne l’efficienza e dando troppe cose per scontato.

Esempi d’attualità:

Poteri Forti = Il Male
Le Banche = Il Male
I Ricchi = Il Male
La Massoneria = Il Male
Democrazia = Bene
Il Popolo = Bene

Siamo tutti laici, razionalisti e relativisti quando si tratta di bioetica, di eutanasia, aborto ecc., ma ci comportiamo come i peggiori bigotti oscurantisti medioevali quando i postulati li utilizziamo noi.

Consiglio del giorno: Essere critici con se stessi e le proprie convinzioni e chiedersi “È (sempre) vero? Ne sono sicuro al 100% ?”. Se la risposta fosse no, allora i nostri social network, i nostri blog, i nostri twitter, i nostri tumbler, sono pieni di “discorsi da autobus” (citazione).

Corollario: un’altra domandina parecchio utile sarebbe: Perchè ho questa convinzione? Per esperienza diretta? O me lo ha detto qualcuno ? (L’ho letto da qualche parte?) Perchè ci ho creduto acriticamente? E se non fosse vero? posso fidarmi delle mie fonti?

Applicazione 1:

Poteri Forti = Il Male – “È (sempre) vero? Ne ho le prove? Ne sono sicuro al 100% ?”
Le Banche = Il Male – “È (sempre) vero? Ne ho le prove? Ne sono sicuro al 100% ?”
I Ricchi = Il Male – “È (sempre) vero? Ne ho le prove? Ne sono sicuro al 100% ?”

La Massoneria = Il Male – Perchè ho questa convinzione? Per esperienza diretta? O qualcuno me lo ha detto? (L’ho letto da qualche parte?) Perchè ci ho creduto acriticamente? E se non fosse vero? posso fidarmi delle mie fonti?

Applicazione 2:

Qualunquista: nell’accezione comune è una persona passiva, senza interessi, che non prende mai posizione.

Ma è anche la definizione che Guglielmo Giannini diede ai simpatizzanti del suo movimento politico sorto nel dopoguerra, il cui programma è qui riassunto:

Il Fronte dell’Uomo qualunque concepisce uno Stato non di natura politica, ma semplicemente amministrativa, senza alcuna base ideologica. Uno stato tecnico che funga da organizzatore di una folla e non di una nazione. Secondo Giannini per governare: “basta un buon ragioniere che entri in carica il primo gennaio e se ne vada il 31 dicembre. E non sia rieleggibile per nessuna ragione”.

Non male, no?

L’attenzione alle parole e al loro significato, migliorerà la capacità di pensare e di essere critici.

Iniziando a vigilare sulle nostre parole, impareremo a farlo anche con quelle degli altri, fino a che diventerà un’attitudine naturale.

Più intelligenti in due settimane! Gratis! 🙂

Sant’ Umberto Eco da Alessandria, prega per noi!

(in coro) A-MEN!

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