Banale.

Infantile.

Ingenuo.

Imbarazzante.

 

Epico.

Emozionante.

Puro cinema.

 

Eppure.

Un pifferaio magico così, io lo seguirei

Forse perché noi ne siamo orfani.

 

Immagine

 

(la traduzione è mia).

 

Il vicepresidente Joe Biden a Shanksville, in Pennsylvania. Cerimonia in ricordo dei passeggeri e dell’equipaggio del volo United Airlines 93.

 

10:30 A.M. EDT

IL VICE PRESIDENTE: Grazie, signor Segretario. Sovrintendente — Jeff, hai fatto un ottimo lavoro. E quello che noto quando te ne parlo, è che hai investito in questo posto. È quasi come se ti avesse rubato un pezzo di cuore. Ecco perché sono convinto che tutto ciò che progetti si realizzerà.

Patrick, tu tieni viva la fiamma, e mantenere insieme le famiglie è — in base alla mia esperienza, immagino che tutti voi troviate conforto l’uno nell’altro. Non c’è niente come riuscire a parlare con qualcuno che sai che capisce.

Ed è un onore — un vero onore essere di nuovo qui oggi. Ma ogni famiglia, avremmo voluto non esserci. Vorremmo non aver dovuto esserci. Vorremmo non dover onorare niente di tutto questo. Ed è un momento dolceamaro per tutta la nazione, per tutto il paese, ma in particolar modo per i familiari riuniti qui oggi.

Lo scorso anno, la nazione e tutti i vostri familiari riuniti qui oggi hanno ricordato il 10° anniversario degli atti eroici che hanno determinato cosa ha reso l’America un luogo davvero eccezionale — i singoli atti di eroismo di gente comune in momenti che non potevano essere immaginati, eppure sono stati intrapresi.

 

So anche per esperienza personale che oggi è un giorno importantissimo per tutti voi, un giorno importantissimo nella vostra vita, per ognuna delle vostre famiglie, come lo è stato ogni 11 Settembre, a prescindere dalla ricorrenza. Per quanti anniversari viviate, almeno per un attimo, ritorna il terrore di quel momento; l’eco incessante di quella telefonata; quel senso di incredulità totale che ti avvolge, in cui ti senti come risucchiato in un buco nero al centro del petto.

 

La mia speranza per tutti voi è che anno dopo anno, la profondità del vostro dolore diminuisca e che troviate sollievo, come ho fatto io, sincero conforto nel ricordare il suo sorriso, la sua risata, il loro tocco.[1] E spero che siate certi, come lo sono io, che lei possa vedere che uomo meraviglioso è diventato suo figlio, che lui sappia i traguardi raggiunti da vostra figlia, e che lui possa sentire, e lei possa sentire come sua madre ancora parla di lei, del giorno in cui ha segnato il touchdown vincente, di quanto fosse bella e radiosa il giorno della laurea, e sapere che lui sa che splendida bambina è diventata la figlia che non ha mai conosciuto, e quanto gli assomigli. Perché io so che vedete vostra moglie, ogni volta che vedete il suo sorriso sul viso di vostro figlio. Ricordate vostra figlia, ogni volta che sentite una risata dalla voce di suo fratello. E ricordate vostro marito, ogni volta che vostro figlio vi sfiora la mano.

Spero anche — spero anche che continui a darvi un po’ di sollievo sapere che questa nazione, tutte queste persone riunite qui oggi, che non appartengono alla famiglia, tutti i vostri vicini, non hanno dimenticato. Non hanno dimenticato l’eroismo dei vostri mariti, mogli, figli, figlie, madri, padri. E che quello che hanno fatto per questo paese è ancora impresso non solo nella vostra mente, ma in quella di milioni di Americani, per sempre. Ecco perché è così importante che questo monumento sia preservato e continui per i nostri figli e i nostri nipoti, e pronipoti, e pro-pronipoti — perché è ciò che lo rende così eccezionale. E credo che tutti ammirino, come me, più di quanto riescano a dire, l’incredibile coraggio che i vostri familiari hanno mostrato in quel giorno.

 

Ho detto che l’anno scorso mia madre aveva un modo di dire, diceva: “Joey, il coraggio risiede in tutti i cuori, e un giorno sarà richiesto. È straordinario, straordinario,— come non sia stato solo richiesto, ma messo in pratica.

Oggi ci troviamo su questo sacro suolo, un luogo reso sacro dall’eroismo e dal sacrificio dei passeggeri e dell’equipaggio del Volo 93. Ed è come se i fiori, quando sono arrivato qua, come se i fiori testimoniassero quanto sia sacro questo suolo.

La mia ipotesi — e ovviamente è solo un’idea; è che non esistano due lutti uguali. Credo che voi stiate vivendo questo momento di cui Yeats ha soltanto scritto, quando scrisse: “dirò preghiere, e cantare devo, ma ancora piango.”

La mia personale preghiera per voi tutti è che ogni anno che verrà, voi possiate cantare, più che piangere. E che Dio vi benedica, davvero, e benedica le anime di quelle 40 straordinarie persone che qui riposano.

Amen.

 

http://video.msnbc.msn.com/nbc-news/48987120#48987120


[1] Nel 1972 i suoi familiari ebbero un terribile incidente stradale: la moglie Neilia e la figlia Amy morirono mentre Beau e Robert rimasero seriamente infortunati.

 

le mie lacrime, le mie preghiere, il mio dolore e la mia speranza per Te.

guarisci.

oppure possa tu essere baciata dalla grazia di spegnerti dolcemente e senza dolore, in un sonno che sorridendo ti imbroglia in un ballo d’amore che si fa pietoso abbraccio di morte.

quanto ti amo lo sai già.

nulla è in sospeso ormai. è tutto a posto.

decidi tu.

quando vuoi.

tutto quello che vuoi, per me va bene.

io sono pronto.

amore mio.

Mamma.

buonanotte a te.

DEVI !

poi questo (ma non è indispensabile)

Libero e Il Giornale sono la mia riserva di caccia.

Facile come fare birdwatching allo zoo: scegli un pezzo succulento, uno di quelli che eccitano il buon senso retr comune del destrorso medio e ti metti ad attendere i commenti, che – veloci come neutrini – arrivano puntuali e copiosi.

Effetti collaterali: a questo punto, se sei un principiante sprovveduto, e magari appartieni alla sottocategoria del (non) votante di sinistra idealista e passionale, devi stare molto attento a non cadere vittima dello scoramento multiplo e aggravato.
La lettura dei pensieri (?) di tanti tuoi simili (?) il cui voto stolido e granitico ha l’esatto identico valore del tuo, sofferto e meditato, potrebbe gettarti nello sconforto più tetro e disperato e nel pessimismo cosmico senza ritorno.

Io ne sono uscito trasformando questa perversa e masochistica passione (sono buoni tutti a leggere i commenti dei siti amici e a rincuorarci tra noi, NO! è il nemico che bisogna conoscere, capire e studiare) in curiosità scientifica e nella disamina sistematica del destro inveterato.

Nove su dieci è del nord (ma quasi mai di Milano; è un provinciale). Non è ricco ma neppure povero come può esserlo un operaio in Italia oggi. È cattivo, spietato, o meglio, totalmente privo di ogni umana solidarità, empatia, sensibilità.
È un materialista puro: un Mastro Don Gesualdo in salsa lombardo-veneta.

Ma quello che ai miei occhi lo rende assolutamente ipnotico e affascinante (in modo perverso come solo l’orrore può esserlo) è la sua assoluta mancanza di dubbi.
L’uomo (la donna) di destra ha solo certezze, che per lo più sono certezze-contro.

Contro i neGri, gli zingari, i cinesi (gli stranieri), i comunisti (ma ci sono ancora?), i meridionali, contro i Traditori (categoria elastica: Fini, Casini, … Bossi? eheheheheh), e – di recente – gli Stranieri (la Francia, la Germania, l’Europa – l’Italia, come si sa, appartiene a Lemuria), contro l’Euro (si propone il ritorno al tallero, allo scudo, ma anche alle conchiglie e ai panetti di sale), contro la tecnologia, l’America, i Progressisti in generale, contro i Giudici, contro i Giornali (minuscolo), contro tutto ciò che nuovo-strano-diverso, ecc…

Politica estera? Chiusura delle Frontiere e Autarchia.
Politica interna? Pugno di Ferro.
Programma politico? Quello che Papi fa è ben fatto.
Informazione? Quello che dicono Papi e i suoi servi è la Verità.
Gli intellettuali? Tutti froci. A lavorare!
Gli Artisti? (copia&incolla)
I giovani? (vedi sopra)
Gli ambientalisti? (idem)
Svago? Televisione (Mediaset di rigore, al massimo Mediaset Premium)
Sport? Darling, siamo in Italia, calcio tutta la vita.
La pena di morte? Certo che sì (anche per i ladri di galline, così si svuotano I carceri)
Il nucleare? Certo (NIMBY obviously, ma sì).

Un bel mondo 1958 tagliato con l’accetta.

Bello, preciso, rassicurante, facile da capire.

Sono vecchi, stup non troppo intelligenti, arrabbiati, spaventati, mediocri, invidiosi, infelici. Soprattutto infelici.

Come con i potenziali terroristi arabi, con loro non sarà mai utile a lungo termine la repressione, bisogna convertirli alla felicità, piano piano, educarli al bello, rassicurarli come animali selvatici non cattivi ma spaventati.

E fare in modo che pian piano smettano di riprodursi.

Del resto, chi rimpiange il Dodo?

P.S.: ma poi, rileggendo, ho descritto il Destro, oppure – sigh- l’Italiano Medio?

Persino i più cinici, disillusi e disincantati tra noi, parlando o, e questo è pure peggio, spesso anche pensando, utilizzano degli strumenti di cui si fidano ciecamente e di cui non dubitano mai: le parole.

Le automobili necessitano di periodici tagliandi, ai telecomandi si cambiano le batterie, l’antivirus va aggiornato, persino coltelli e forbici di tanto in tanto si portano dall’arrotino (o si buttano per comprarne di nuovi); le parole invece le usiamo senza preoccuparci di verificarne l’efficienza e dando troppe cose per scontato.

Esempi d’attualità:

Poteri Forti = Il Male
Le Banche = Il Male
I Ricchi = Il Male
La Massoneria = Il Male
Democrazia = Bene
Il Popolo = Bene

Siamo tutti laici, razionalisti e relativisti quando si tratta di bioetica, di eutanasia, aborto ecc., ma ci comportiamo come i peggiori bigotti oscurantisti medioevali quando i postulati li utilizziamo noi.

Consiglio del giorno: Essere critici con se stessi e le proprie convinzioni e chiedersi “È (sempre) vero? Ne sono sicuro al 100% ?”. Se la risposta fosse no, allora i nostri social network, i nostri blog, i nostri twitter, i nostri tumbler, sono pieni di “discorsi da autobus” (citazione).

Corollario: un’altra domandina parecchio utile sarebbe: Perchè ho questa convinzione? Per esperienza diretta? O me lo ha detto qualcuno ? (L’ho letto da qualche parte?) Perchè ci ho creduto acriticamente? E se non fosse vero? posso fidarmi delle mie fonti?

Applicazione 1:

Poteri Forti = Il Male – “È (sempre) vero? Ne ho le prove? Ne sono sicuro al 100% ?”
Le Banche = Il Male – “È (sempre) vero? Ne ho le prove? Ne sono sicuro al 100% ?”
I Ricchi = Il Male – “È (sempre) vero? Ne ho le prove? Ne sono sicuro al 100% ?”

La Massoneria = Il Male – Perchè ho questa convinzione? Per esperienza diretta? O qualcuno me lo ha detto? (L’ho letto da qualche parte?) Perchè ci ho creduto acriticamente? E se non fosse vero? posso fidarmi delle mie fonti?

Applicazione 2:

Qualunquista: nell’accezione comune è una persona passiva, senza interessi, che non prende mai posizione.

Ma è anche la definizione che Guglielmo Giannini diede ai simpatizzanti del suo movimento politico sorto nel dopoguerra, il cui programma è qui riassunto:

Il Fronte dell’Uomo qualunque concepisce uno Stato non di natura politica, ma semplicemente amministrativa, senza alcuna base ideologica. Uno stato tecnico che funga da organizzatore di una folla e non di una nazione. Secondo Giannini per governare: “basta un buon ragioniere che entri in carica il primo gennaio e se ne vada il 31 dicembre. E non sia rieleggibile per nessuna ragione”.

Non male, no?

L’attenzione alle parole e al loro significato, migliorerà la capacità di pensare e di essere critici.

Iniziando a vigilare sulle nostre parole, impareremo a farlo anche con quelle degli altri, fino a che diventerà un’attitudine naturale.

Più intelligenti in due settimane! Gratis! :)

Sant’ Umberto Eco da Alessandria, prega per noi!

(in coro) A-MEN!

“Democrazia Sospesa” dice lui.

In coma farmacologico, dico io, per proteggerla da ulteriori traumi.

Governo tecnico, governo politico…

1) L’elettorato italiano è composto per circa il 60% da bambini (culturalmente, intellettualmente, moralmente, ecc.) [dati IPDM] incapaci di valutare e scegliere il meglio per se stessi.

2) Il meccanismo piacere-dolore è diverso dal concetto più elevato di bene-male. Esempio: il bambino (l’elettore medio italiano) ha mal di denti a causa di una carie in stato avanzato. Il Dentista gli assicura che dopo un po’ di dolore, starà definitivamente meglio e più a lungo e gli consiglia un piano di igiene orale costante. Il bene, in questo caso, passa attraverso il dolore dell’intervento e della cura e nel fastidio del mantenimento di abitudini sane.

3) Se dipendesse dal libero arbitrio del bambino, dal dentista non ci andrebbe mai, ma preferirebbe fonti più immediate di piacere e gratificazione, in attesa della catastrofe definitiva e irreversibile.

4) Se la sopravvivenza (sussistenza quotidiana) del dentista dipendesse dal bambino, il medico non gli prescriverebbe nessuna cura dolorosa ma ne asseconderebbe il suicida, istintivo e irrazionale impulso di fuga dal dolore. Pur di essere pagato, si renderebbe complice di una scelta sbagliata. (Le eccezioni dovute ai rarissimi idealisti-martiri non fanno statistica).

5) Il politico dipende dalla maggioranza degli elettori.

6) Se gli elettori italiani fossero in grado di scegliere il proprio bene e quello collettivo, non ci sarebbe alcun problema, invece, purtroppo oggi… Vedi il punto 1)

7) nessun politico (in Italia, oggi) proporrà mai il Bene del paese, dato che questo comporterebbe una cura spiacevole, con conseguente perdita di voti.

8 ) I tecnici sono indipendenti dal ricatto del voto (sono professionisti i cui introiti non dipendono dall’essere eletti nè dal godere dei favori dei partiti) quindi – se onesti e in buona fede – sono in grado di curare i denti marci a costo di dolori momentanei.

9) fino a che la maggioranza dell’elettorato italiano non si evolverà, il governo tecnico dei migliori (eh, già, però  antidemocratico) sarà di gran lunga superiore a qualsiasi governo politico (democraticamente eletto).

e dacci oggi

O Immenso e Onnipotente Nume Tutelare dell’Italo Suolo e delle Itale Genti,

Tu, che con alterne fortune vegli su di noi dall’epoca di Enea a quella di Silvio, passando per Roma antica, per la tuttora invitta peste vaticana e per Firenze della Rinascenza, ascolta la mia supplica.

Distruggi e cancella per sempre dalla nostra vista e dal nostro ricordo (lascio a Te, o Divino e alla Tua Ineffabile Creatività, la scelta del modo) il PdL e le costellazioni che intorno ad esso ruotano (veline, strisce, gerriscotti, televisionari, burocrati e miracolati vari inclusi), il Giornale, Libero, GiulianoFerrara, Sallusti, Feltri, la Santanchè, le carfagne, le gelmine, le orfanelle, Cicchitto, La Russa …. (ad libitum) … la TrogloLega e tutto il circo di questo ultimo ventennio da cancellare, Vendola, Rizzo, Rifondazione e i sedicenti comunisti ormai incapaci di riconoscere il Vero Bene Comune, Di Pietro & co. , Grillo e gli ex sfigati adolescenti che adesso fanno gli arrabbiati cronici, i complottisti de noantri che vedono fantasmi e teschi ad ogni angolo di via, gli invidiosi (che titolano “I Secchioni” parlando del primo governo realmente competente che l’Italia abbia mai avuto a mia memoria), gli imbecilli (che titolano “I Nuovi Padroni” nella speranza di mobilitare i loro lettori contro i presunti usurpatori e non si accorgono così di suggerire una fantastica domandina: Chi sono i vecchi?), i pessimisti cronici con la speranza atrofizzata e la lamentela automatica, gli imbecilli populisti che invocano le elezioni (dimenticando che Berlusconi e i suoi – ci piaccia o no – sono stati eletti senza brogli e sostenuti in tutti questi anni dagli elettori) e tutti  i potenziali rompipalle in grado di ostacolare l’azione del nuovo governo. BASTA! BASTA PER SEMPRE CON QUESTA MERDA E CON LE PUTTANE DI REGIME CHE CE LI PROPONGONO FINO ALLA NAUSEA IN TELEVISIONE! UN SILENZIO PURIFICATORE! LIBERACI PER SEMPRE DALLE LORO VOCI ODIOSE E DALLE LORO FACCE PUTRIDE!

A nome di tutti quelli che conoscono le condizioni di vita e di lavoro dei paesi europei civili e moderni (Spagna inclusa), Io ti prego umilmente, fa’ che l’Italia diventi un protettorato europeo, fa’ che i politici di professione scompaiano fino a che non ricordino che il loro ruolo reale è quello di servire i cittadini, fa’ che la nostra amata Italia abbia governi tecnici per i prossimi dieci anni almeno e che i professionisti, formatisi al di fuori delle clientele e delle baronie rette sul nepotismo e sui favoritismi dal dopoguerra ad oggi, ne reggano le sorti e la portino ad essere finalmente un paese moderno di cui andare fieri!

In culo a tutti i malati di irrazionale orgoglio nazionale che si sentono rodere il culo per le risatine franco-tedesche!

È come se un ammalato di cancro si incazzasse col medico che gli comunica la diagnosi. “Io rivendico la mia dignità di essere sano!”. Ma vaffanculo, coglione! Crepa!

Questo paese ha una malattia antica. Così antica che Mazzini e Garibaldi ne rifiutarono dolorosamente la paternità.
“Tutt’altra Italia io sognavo nella mia vita, non questa, miserabile all’interno e umiliata all’estero” (G.G.)

La cura dev’essere drastica, inflessibile, prolungata.

Non è questo il miglior governo in assoluto, ma è il migliore in cui potessimo sperare in questo momento.
È una grazia dal cielo.
Considerando che l’alternativa avrebbero potuto essere un governo Letta (…) o le elezioni.
È doloroso ma inevitabile ammettere che in Italia la maggioranza degli elettori non è politicamente e socialmente evoluta e NON MERITA IL DIRITTO DI VOTO.
Io non credo nella democrazia se il popolo non è maturo (e 17 anni di berlusconismo mi danno ragione e dimostrano che quello italiano non lo è).
Se fossimo andati al voto, il risultato sarebbe stato un immobilismo da anni ’80, con ogni puttanella di partito a rivendicare il suo quartino di potere. Conseguenze per noi? Merda a secchiate.

Io sono grato a Monti, a Napolitano e ad un esecutivo composto da persone (sulla carta, ma – fino a prova contraria – non ho motivi di dubitarne) competenti ed esperte.

Affido la nostra povera, ferita, amatissima Italia nelle tue mani, o Potente Nume e spero che dopo questa lunga e penosa malattia ci risveglieremo tutti più adulti, reponsabili, Migliori.

AMEN

   

letture consigliate:

http://www.salvatorebrizzi.com/2011/11/la-megliocrazia.html

http://cronologia.leonardo.it/gariba2/gar57.htm

Caprera, 24 Settembre 1880. Ai miei elettori del 1° collegio di Roma. E’ con dolore che io devo riunciare a rappresentarvi nel Parlameuto. Con l’anima sarò con voi fino alla morte. Oggi però – non posso più essere tra i legislatori – in un paese ove la libertà é calpestata, e la legge non serve nella sua applicazione che a garantire la libertà ai gesuiti e ai nemici dell’unità d’Italia – per la quale sono seminate le ossa dei migliori dei suoi figli, su tutti i campi di battaglia – in sessant’anni di lotta. Tutt’altra Italia io sognava nella mia vita, non questa, miserabile all’ interno ed umiliata all’estero – ed in preda alla parte peggiore della nazione. E non vorrei che il mio silenzio s’interpretasse come un’affermazione dell’ inqualificabile contegno degli uomini che governano il nostro paese. Al suffragio universale – e non ai voti di pochi privilegiati – si addice il compito di mandare a rappresentarla uomini che possano e vogliano fare la grandezza e la prosperità della grande patria italiana. Deputato o no – sarò sempre per la vita, vostro GIUSEPPE GARIBALDI.

 

Alba grigiolina, radio mattutina, pubblicità, voce maschia, ima:

Tutti hanno una storia da raccontare.”

Già.

Ma

perché proprio A ME ?

Lei

 

 

Sai quei momenti perfetti.

Che dopo scarse 5 ore di sonno ti alzi e allo specchio sei Kung Fu Panda.
Per dimensioni, appetito, ma soprattutto per occhiaie.

Che ci sono 30 gradi, l’aria immobile come i gatti in cortile, e hai davanti l’ennesima giornata di lavoro dimmerda da attraversare a 90°, ruminando a mezza bocca il consueto rosario di maledizioni.  

Che sedendo e mirando, avvisti file interminabili di formiche in tour nel cesso di casa tua, e neanche oggi l’insetticida ha funzionato, quasi quasi le allevo.

E tra i programmi del mattino, il 1987 in replica. 

E tu ridi come allora, anche se.

Profeti à la Pasolini, avevano previsto tutto: la barzelletta che siamo diventati, la deriva delle menti.
Il vuoto, in confezione regalo.

E ti accorgi, scopri,
sai
che non siamo mai diventati
più intelligenti di allora.

Mai più, da allora.

Lei

Esosa estestista,
che mi applichi lo smalto fescion.

Fescion,
che come lo dici lo scrivi,
ma
soprattutto
lo pensi.

Madre Natura,
la putain,
mi donò graziose appendici.
Da ungulato.

Ora
non ho dita,
bensì bastoncinifindus
al sugo.

Le amiche mi scherzano.
Il mio uomo deplora,
e piuttosto
mi sceglie Travaglio in tv.

Il look audace
Non mi si addice.

Vado a bermi l’acetone.

(Ah: i soldi, ridammeli.)

Lei


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